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Nuovi strumenti nella cura della dermatite atopica

Aggiornato il: giu 26

Negli ultimi anni i progressi della dermocosmesi e del tessile hanno permesso di sviluppare strumenti interessanti per la gestione della dermatite atopica che fino a qualche anno fa erano pressoché sconosciuti. Ma prima di descriverli e al fine di comprenderne appieno l'utilità è bene fare un passo indietro e capire quali sono le cause scatenanti di questa patologia tanto diffusa quanto difficile da curare.


Quali sono le cause della dermatite atopica?

La dermatite atopica è una malattia della pelle dovuta ad un difetto genetico di barriera cutanea (il sottilissimo strato che separa la pelle dall'ambiente circostante) a causa del quale la barriera stessa è incapace di trattenere l'acqua generando un persistente stato di secchezza.

La continua ed eccessiva perdita d'acqua genera un ambiente idoneo alla crescita di microrganismi estranei normalmente assenti o poco presenti, come ad esempio lo Staphicoccus aureus, che a loro volta, oltre ad essere spesso causa di infezioni cutanee, contribuiscono ad un ulteriore deterioramento della barriera stessa.

In pratica, si ingenera un circolo vizioso: la barriera perde acqua determinando le condizioni idonee alla crescita di microrganismi estranei che a loro volta contribuiscono ad allontanare la barriera dalle condizioni di funzionamento ottimali.

La barriera cutanea diviene così sempre più secca e deteriorata e sensibile ad irritanti, allergeni, germi estranei e ad ogni altro stimolo che provenga dall'ambiente circostante.

Tale sensibilità genera uno stato di infiammazione persistente che nelle fasi acute porta ai ben noti sintomi, primo fra tutti il prurito.


Cosa si può fare?

Si può fare molto più di quanto si possa pensare e di quanto spesso si faccia.

La dermatite atopica è una malattia complessa per la quale non esiste una cura univoca ma tanti strumenti da utilizzare tutti e in modo corretto.

Spesso si corre affannosamente da un "rimedio" all'altro sperando che sia risolutivo e invece non si comprende come un approccio pragmatico, che coinvolga dermocosmesi, farmaco tradizionale, indumenti protettivi e nei casi più difficili il wet dressing (o tecnica del bendaggio umido), permetta di gestire la malattia efficacemente.

E' però importante capire l'obiettivo di tutto ciò che è di mantenere correttamente idratata una barriera cutanea che per difettosità tende a non esserlo.

Cioè tutti gli strumenti che utilizziamo, tolti i farmaci antiinfiammatori nelle fasi acute, hanno lo scopo diretto o indiretto di ricostituire la barriera cutanea e mantenerla sempre idratata.


Dermocosmetici probiotici

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L'utilizzo di una buona crema emolliente e di un detergente delicato sono l'ABC della dermatite atopica.

Parte tutto da lì.

Se ne soffrite, scegliete con cura dermocosmetici di buona qualità, quanto più delicati e completi possibile.

L'ultima frontiera della dermocosmesi è rappresentata dalle creme probiotiche che, oltre a ricostituire e idratare la barriera cutanea, agiscono sul microbioma cutaneo ripristinandone l'equilibrio.

Il microbioma cutaneo è l'insieme dei microrganismi che popola pelle.

Che sia sano è condizione indispensabile perché anche la pelle lo sia.

Le creme probiotiche, da sole, non sono certo risolutive, ma la presenza in esse di probiotici, e ancor meglio anche di prebiotici, è sicuramente un valore aggiunto.

In pratica, prebiotici e probiotici hanno un effetto positivo sulla popolazione di germi che abitano la nostra pelle stimolando la crescita di specie benefiche a discapito di quelle patogene. Ciò rende il microbioma una formidabile barriera verso irritanti, allergeni e germi patogeni ed uno stimolo al rinnovamento della barriera stessa.


Indumenti protettivi specifici per dermatite atopica

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Fino ad ora hanno avuto solamente un ruolo protettivo.

In realtà, già da diversi anni, esistono indumenti di nuova generazione prodotti con viscosa (tessuto che a discapito di quanto si crede è di origine naturale poiché si ottiene dal legno) che, oltre a proteggere la pelle, la mantengono sempre correttamente idratata e rendono l'assorbimento delle creme molto più efficace.

In pratica, la viscosa è un tessuto igroscopico. E' cioè in grado di assorbire e cedere rapidamente grandi quantità di acqua molto più che cotone e seta.

Tale caratteristica le permette di regolare efficacemente l'umidità presente nella pelle. E poiché le creme che utilizziamo hanno tutte una parte idrofila che si scioglie in acqua, una pelle correttamente idratata è in grado di assorbirle in modo molto più efficace.

Non so se avete fatto caso che nelle fasi acute con pelle particolarmente secca, l'assorbimento delle creme è difficoltoso. Dipende proprio dalla maggiore difficoltà della crema a diffondere nella cute secca.

Pertanto, indumenti specifici, oltre a proteggere la pelle poiché morbidi, lisci e privi di additivi e coloranti a differenza dei comuni tessuti cotone compreso, se prodotti con viscosa sono capaci di mantenere la pelle sempre idratata migliorando l'assorbimento di ciò che vi applichiamo sopra.

I loro effetti in genere si vedono a distanza di diverse settimane, ma una volta entrati nell'utilizzo quotidiano, rappresentano un utilissimo strumento nel controllo della dermatite atopica.


Wet dressing (o tecnica del bendaggio umido)

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Consiste nell'applicare bendaggi umidi per qualche ora sulla pelle dove la dermatite si manifesta con particolare aggressività.

E' una tecnica di estrema efficacia, descritta in tutte le linee guida sulla dermatite atopica.

Tanto considerata quanto poco diffusa.

Perché?

E' presto detto: le garze e bende finora utilizzate sono state "mezzi di fortuna", scomode e a rischio di generare infezioni e follicoliti.

Tanto che la tecnica è stata spesso praticata in centri di riferimento da personale esperto.

Non sapete però che anche qui, grazie ai tessuti di nuova generazione, esistono nuovi strumenti utilizzabili comodamente da casa e senza rischio alcuno.

Si parla di tessuti a base di viscosa ma stavolta con l'aggiunta di antimicrobici.

La viscosa, essendo fortemente igroscopica, trattiene grandi quantità di acqua che cede lentamente alla pelle imbibendola.

L'additivo antimicrobico ha poi il compito di disinfettare la pelle ed evitare il rischio di infezioni.

In genere come antimicrobico si utilizza il chitosano perché efficace e completamente biocompatibile.

Nella pratica si applica la crema emolliente (nelle manifestazioni più aggressive si può utilizzare anche il cortisone) sulle parti interessate, ad esempio sulle pieghe flessorie, si inumidisce leggermente il manicotto o altro formato (canottiera, calzini o guanti) e si indossa per qualche ora.

Bastano un paio di applicazioni consecutive, anche su pelle particolarmente infiammata, per spegnere velocemente il prurito e avere giovamento per diverse settimane.

La tecnica del wet dressing (o bendaggio umido) è praticata anche alle Terme di Comano che rappresentano un riferimento soprattutto per la dermatite atopica.

Si raccomanda di NON utilizzare il wet dressing su pelle infetta e di riferirvi prima al vostro specialista di fiducia.


Quindi come comportarsi?

E' presto detto:

  • riferitevi sempre, soprattutto se utilizzate farmaci, ad uno specialista di fiducia che possa seguirvi passo dopo passo nella gestione della malattia;

  • idratate la pelle quotidianamente (preferibilmente dopo ogni detersione) con abbondante crema emolliente di buona qualità, completa e possibilmente con prebiotici e probiotici; CLICCA QUI

  • procuratevi degli indumenti in viscosa specifici per dermatite atopica ed indossateli tutte le sere prima di coricarvi e dopo aver applicato la crema emolliente; CLICCA QUI

  • nelle fasi acute, dove la dermatite si manifesta con particolare aggressività, applicate la crema emolliente (o cortisonica?) e poi indossate per qualche ora un indumento di viscosa e chitosano specifico per il wet dressing (o tecnica del bendaggio umido) precedentemente inumidito con acqua. CLICCA QUI

L'utilizzo corretto e preventivo di creme emollienti ed indumenti protettivi vi permetterà di gestire la dermatite atopica in modo davvero efficace ritrovando serenità ed adeguata qualità della vita.

Presa dimestichezza poi con il wet dressing sarete capaci di utilizzarlo in modo tempestivo nelle fasi acute prima che la situazione peggiori e soprattutto avendo giovamento e sollievo pressoché immediato.

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