Coperture antiacaro nell'eczema

Aggiornato il: 31 mag 2020


Federa antiacaro

Perché è importante l’utilizzo di coperture antiacaro in caso di dermatite atopica

Lo strato corneo è la porzione più esterna della pelle e rappresenta una barriera fisica, chimica ed immunologica con l’ambiente circostante. Fisica, perché ci protegge dagli insulti meccanici e regola la dispersione e l’assorbimento dell’acqua; chimica ed immunologica, perché ci difende dalle aggressioni chimiche e microbiche.

Nella DA (dermatite atopica), a causa della predisposizione genetica (atopia) a generare una

barriera cutanea corrotta, vi è una facile penetrazione di proteine e microbi che, una volta all’interno, disgregano la barriera, alterandone il funzionamento fisiologico e rendendola ancor più penetrabile. Si ingenera così un circolo vizioso che rende la pelle particolarmente vulnerabile agli stimoli esterni.

Fra le proteine maggiormente responsabili del deterioramento della barriera cutanea vi sono quelle dell’acaro.


Che cos’è l’acaro e come agisce sulla pelle con dermatite atopia

L’acaro è un minuscolo aracnide che popola i nostri ambienti, soprattutto materassi e cuscini, e che si nutre dei residui organici che inconsapevolmente riversiamo nell’ambiente. Poiché le scaglie della nostra pelle rappresentano per lui un cibo preferenziale, nelle sue feci rilascia enzimi in grado di attaccarla accelerandone la desquamazione.

Acaro della polvere

Mentre però in un soggetto sano l’attacco da parte degli enzimi dell’acaro sortisce effetti limitati, in una pelle atopica, indipendentemente dalla presenza di allergia, rappresenta un fattore importante nell’alterarne la normale fisiologia.

Le proteine dell’acaro presenti nelle feci e responsabili dell’alterazione della barriera cutanea sono principalmente la cisteina e le serin proteasi.