Alta respirabilità. Mito o realtà?

Aggiornato il: 12 ott 2020



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I dispositivi di protezione che quotidianamente indossiamo provocano spesso fastidio se non addirittura difficoltà respiratorie.


Ciò è dovuto a fattori diversi come la disabitudine ad indossarli oppure l'associazione ad una situazione spiacevole, ma spesso e più di quanto si possa pensare dipende dalla scarsa traspirabilità dei tessuti.


La maggior parte delle mascherine che utilizziamo sono usa e getta e difficilmente in un prodotto di questo tipo è possibile trovare tessuti di qualità.


Sarebbe pertanto opportuno rivolgersi alle mascherine lavabili ed utilizzare quelle monouso solo in casi eccezionali.


Ma quali sono i tessuti adatti per le mascherine lavabili?


Meglio poliestere, cotone o TNT?


Di tessuti ne esistono tanti, ma non tutti sono adatti per le mascherine.


Cominciamo col cotone. Naturale e traspirante ma con una inadeguata capacità di barriera. E' come non indossare nulla a meno che nella mascherina non siano presenti dei filtri (ad es. in TNT) che però vanno ad inficiare la respirabilità complessiva del dispositivo.


Poi c'è il poliestere. Se di buona qualità e soprattutto a trama fitta, rappresenta una buona alternativa perché di elevata capacità filtrante. Nelle versioni con effetto barriera è però un tessuto molto fitto che offre una certa resistenza al passaggio dell'aria. Seppure adatto per i dispositivi di protezione, spesso non risulta particolarmente confortevole.